Su un muro artificiale, è consigliabile allenarsi
avendo a disposizione un elevato numero
di appigli e appoggi oppure gli stessi
devono essere radi e obbligati?


Parete attrezzata Parete attrezzata

Nelle 2 immagini appena sopra,
si palesa la differenza su come possano
essere differentemente attrezzati i pannelli.

La seconda immagine si riferisce
all'ultimo periodo nel quale
è stata ancora consentita
la nostra presenza
presso il muro "G. Calcagno"
e i pannelli erano già stati attrezzati
con le "nuove direttive".
Per dar attendibile risposta
al quesito sopra esposto,
cosa di meglio se non prender spunto
da chi, senza dubbio alcuno, ne sa?



Adam allenamento

"In generale preferisco allenarmi
nella palestra di Brno, dove,
come ho detto, ci sono migliaia di prese
che mi permettono di variare
l'arrampicata in continuazione e di creare
migliaia di combinazioni diverse.
La tendenza odierna, nelle altre palestre,
è quella di avere itinerari già tracciati
e contrassegnati per colori, il che determina
una minore varietà di combinazioni possibili."


Adam ONDRA

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Janja allenamento Janja allenamento

Janja GARNBRET in allenamento
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Ashima allenamento Ashima allenamento

Ashima SHIRAISHI in allenamento
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Laura allenamento

Laura ROGORA in allenamento
Creare

parola molto significativa e importante.

Il movimento creativo in arrampicata?
Perchè no?

Su pareti artificiali, arrampicare
percorsi obbligati mani/piedi (stile agonismo)
può trovar senso quando si decide
di metter alla prova la propria capacità
nell'affrontare difficoltà di un certo tipo,
avvicinandosi così al proprio limite.

Entusiasmante è imparare a tracciarsi
la propria Via attraverso vari esperimenti.

Come riuscirci?
Utilizzando appigli e appoggi di vario tipo
preventivamente sistemati in parete
senza parsimonia alcuna.

Ecco una parola da tener in considerazione:
Difficoltà

Riuscire a dar, a detta parola,
più di un significato, può equivalere
ad arrampicare con discernimento quindi,
con maggior consapevolezza.

Chi si assume il compito di tracciare,
per primo sarebbe bene avesse ben chiaro
cosa intendere per "difficoltà",
tenendo in debito conto
la superficie arrampicabile a disposizione
e la destinazione della stessa.